Rassegna stampa Associazione Volontari OdV
"FARMACISTI VIA DALL'HUB, INTERVENGA FIGLIUOLO"
© Fornito da Quotidiano.Net del 01 07 2021
di Maria Nudi
Farmacisti Volontari allontanati dagli Hub vaccinali su disposizione dell’Asl Toscana nord ovest: una decisione che arriva all’attenzione del generale Figliuolo. A contattare il commissario straordinario attraverso una pec al suo indirizzo è stato il presidente della Associazione farmacisti volontari per la Protezione civile della Toscana, Gino Giarelli, nonché presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia apuana. "Quando è partita la campagna vaccinale – scrive Giarelli – i farmacisti volontari, dopo aver superato i corsi dell’Istituto superiore di sanità, e aver fatto la prova pratica, si sono messi gratuitamente a disposizione. L’Asl Toscana nord ovest ha arruolato alcuni colleghi negli Hub di Marina di Carrara, Lucca e Pisa destinati al triage e al consenso informato. Ma dopo alcune sedute sono state tolte le loro credenziali dal sistema informatico e di fatto allontanati. Non si comprende sulla base di quale disposizione l’Asl abbia in un primo momento consentito a questi colleghi di operare negli Hub per poi fare marcia indietro motivando che i farmacisti possono solo diluire il vaccino senza sostituire i medici. Negli Hub viene svolto il corso pratico per i farmacisti, inoltre il corso messo a disposizione dall’Iss fornisce le competenze di base, gli strumenti, i contenuti scientifici per garantire tutte le fasi della campagna, inclusa la somministrazione dei vaccini".
"Resta di difficile lettura – conclude Giarelli – come un farmacista in un hub non possa partecipare a nessuna fase della vaccinazione, ma nella sua farmacia, in piena autonomia, possa fare tutte le fasi della vaccinazione. Spero che si possa risolvere questa incresciosa situazione che mortifica e discrimina i colleghi che si mettono a disposizione per aiutare il Paese a uscire da questa pandemia".
Stop ai farmacisti volontari all’hub vaccinale Niente triage, possono solo diluire il farmaco. Una disposizione dell’Asl limiterebbe il lavoro dei professionisti malgrado il corso di formazione. Le perplessita' del presidente Gino Giarelli
di MARIA NUDI LA NAZIONE del 23 06 2021
Possono somministrare i vaccini in farmacia, ma non possono fare il triage negli hub vaccinali della Regione Toscana. Sarebbero stati esclusi infatti i farmacisti volontari che fanno parte della Associazione Nazionale della Protezione Civile, un gruppo di “camici bianchi” che non è presente in tutte le regioni, ma che in Toscana è nato da alcuni anni. L’uso del condizionale è in questa fase obbligatorio perché di ufficiale non c’è ancora niente. C’è invece qualcosa di ufficioso: una lettera della direzione generale dell’Asl Toscana Nord Ovest nella quale si fa riferimento al ruolo che i farmacisti volontari possono avere negli hub vaccinali. In pratica, secondo le indicazioni, potrebbero diluire il vaccino ma non avere ruolo nel triage al quale vengono sottoposto i cittadini prima della somministrazione del medicinale.
Una presa di posizione curiosa dal momento che i farmacisti vaccinatori, prima di offrire la loro disponibilità in modo assolutamente gratuito e solidale, sono stati formati con un corso specifico. "Ho chiesto chiarimenti alla direzione generale della Asl, per capire questo orientamento – spiega Gino Giarelli, presidente dell’ordine dei farmacisti di Massa Carrara e presidente dell’Associazione Farmacisti per la Protezione Civile – E sono in attesa di una risposta. I nostri farmacisti vaccinatori volontari che avevano dato la disponibilità negli hub di Massa Carrara, Pisa e Lucca una volta in struttura non hanno avuto accesso al sistema informatico e quindi di fatto non hanno potuto svolgere la loro funzione. Per questo ora sono in attesa di chiarimenti".
Nelle parole del presidente Giarelli non c’è polemica, ma desiderio di chiarezza e anche un pò di amarezza per i suoi professionisti che hanno scelto di mettersi a disposizione della salute pubblica e dei cittadini, convinti di poter essere utili. Enrica Bertini, massese, è stata la prima farmacista volontaria per i vaccini a Carrara Fiere, due settimane fa. "Mi sono sentita utile", aveva raccontato la dottoressa in un’intervista alla Nazione che ha spinto il prefetto Claudio Ventrice ha scriverle una lettera per esprimere il suo apprezzamento ed estenderlo anche all’associazione di cui la dottoressa fa parte. La lettera del rappresentante del Governo è arrivata acnhe ai vertici della Asl apuana. Ma Enrica Bertini è stata volontaria all’Hub di Carrara un solo giorno. La volta successiva non era più abilitata dal Ced. "Sono in attesa che mi vengano fornite delle spiegazioni", conclude il presidente Giarelli. E non esclude, se le spiegazioni non arriveranno e non saranno soddisfacenti, di scrivere al generale Francesco Paolo Figliuolo. Polemiche no, ma chiarezza sì, stiamo parlando della salute pubblica e della prevenzione alla pandemia.
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La gioia di Enrica: "Mi sono sentita utile" Bertini è la prima farmacista volontaria al centro vaccinale di Carrara. "Il nostro impegno è gratuito, anche questo è un aspetto importante"
di MARIA NUDI La Nazione del 11 06 2021
Enrica Bertini dell’. Associazione nazionale farmacisti volontari al. centro vaccinale di Cararrafiere
La prima farmacista volontaria al centro vaccinale di Carrara Fiere è massese si chiama Enrica Bertini e si è messa a disposione gratuitamente della collettività per limitare il contagio della pandemia. Il suo primo giorno al centro vaccinale di Carrara è stato mercoledì, turno dalle 8 alle 14. Enrica Bertini fa parte della Associazione Nazionale Farmacisti Volontari, una associazione di camici bianchi che non è presente è in tutte le regioni. E’ nata in Toscana grazie a Gino Giarelli presidente dell’ordine provinciale di Massa, a Bernardo Bernardi dell’ordine di Lucca e Isidoro Tortorici dell’ordine di Firenze. Carattere schivo Enrica Bertini per donare la sua esperienza di professionista nello scenario della pandemia è diventata farmacista vaccinatore grazie a due corsi che ha frequentato online e che hanno rafforzato la sua professionalità. Seduta nella redazione della Nazione racconta con entusiasmo l’approccio al centro vaccinale di Carrara.
"Mercoledì è stata una esperienza molto bella. Non ho somminastrato io le dosi di vaccino, ma, grazie al corso, posso farlo".
Quale sensazione ha provato?
"Mi sono sentita utile per i cittadini. La gratificazione è un sentimento importante. L’impegno della nostra associazione è a titolo gratuito e anche questo aspetto è importante"
Come è stato l’approccio con i cittadini?
" E’stato bello. I cittadini hanno compreso che il vaccino è l’unico rimedio per uscire dallo scenario della pandemia. Prendere coscienza che il vaccino permette di tornare alla normalità fa fugare anche qualche timore che ancora c’è".
Lei ha dato la sua massima disponibilità fino a quando?
" Fino a dicembre. Non sono la sola ad averlo fatto ci sono anche altri miei colleghi".
L’adesione di altri farmacisti apuani a questa iniziativa la conferma il presidente Gino Giarelli
"Ho presentato un elenco alla Regione Toscana. E devo dire che l’Asl Nord Ovest ha accolto positivamente la nostra iniziativa". Farmacisti al servizio della comunità: la strada la ha tracciata Enrica Bertini.
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FARMACISTI VOLONTARI: “SIAMO SEMPRE PIU' IMPEGNATI NEGLI HUB VACCINALI”
Farmacista On-line del 24 05 2021
“In queste settimane gli Ordini si stanno adoperando per costituire nuove sezioni dell’Associazione nelle regioni che ne erano sprovviste: Potenza e la Lombardia sono in dirittura d’arrivo ma molte altre stanno completando le procedure. E’ un risultato importantissimo: il segno che oltre allo slancio individuale, stiamo moltiplicando anche lo sforzo organizzativo per rendere sempre più capillare la nostra attività". Così la presidente Enrica Bianchi.
“Sono sempre più numerosi i centri vaccinali nei quali i volontari farmacisti affiancano medici e infermieri nell’immunizzazione dei cittadini contro il SARS-CoV-2. Anche in questa occasione i farmacisti stanno dando prova della solidarietà, della vicinanza ai cittadini e della collaborazione con gli altri professionisti della salute che sono valori fondanti della nostra professione”.
Così Enrica Bianchi, presidente dell’Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione Civile, commenta il moltiplicarsi delle strutture nelle quali i farmacisti, abilitati attraverso il percorso formativo messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Fofi, provvedono a vaccinare le persone che si sono prenotate attraverso i sistemi regionali.
E’ il caso della struttura bresciana del Brixia Forum, degli hub della Toscana, a cominciare da Massa Carrara e, prima ancora, di Catania. La necessità di portare al più presto il Paese fuori dall’emergenza ha dato un nuovo forte impulso alla stessa Associazione, che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti aveva fondato all’indomani del terremoto dell’Aquila.
“In queste settimane gli Ordini si stanno adoperando per costituire nuove sezioni dell’Associazione nelle regioni che ne erano sprovviste: Potenza e la Lombardia sono in dirittura d’arrivo ma molte altre stanno completando le procedure. E’ un risultato importantissimo: il segno che oltre allo slancio individuale, che non è mai mancato, stiamo moltiplicando anche lo sforzo organizzativo per rendere sempre più capillare la nostra attività a supporto della collettività. Ringrazio i colleghi per il loro impegno, che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutti noi” conclude Bianchi.
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Farmacisti volontari, nasce la sezione Un aiuto per la campagna vaccinale La sede è a Pisa ma in questo momento è di supporto anche a Massa Carrara
La Nazione del 22 05 2021
Emergenza Covid 19: arrivano nuovi volontari, sono i farmacisti volontari per la protezione civile. L’Associazione Farmacisti volontari per la protezione civile (www.farmacistivolontari.it) ha una sezione anche in Toscana. La sede è Pisa e si occupa in questo momento, anche a Massa Carrara, di mettere a disposizione i suoi volontari nell’ambito della campagna vaccinale regionale Covid19. Negli hub e le strutture vaccinali toscane sono operativi anche un centinaio di farmacisti (circa 20 a Massa Carrara) selezionati come vaccinatori e reduci da un recentissimo corso specifico abilitante, in campo con infermieri e medici in questa fase dell’emergenza. L’Associazione nazionale coordinamento Farmacisti volontari per la protezione civile è nata nel 2009, dopo il terremoto di L’Aquila, è stata promossa dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, e ha preso vita sulla base dell’esperienza dei farmacisti volontari nelle operazioni di soccorso in Abruzzo. Fino a oggi erano già attive le sezioni di Cuneo, Verona, Cagliari, Reggio Emilia, l’Aquila, Campania e Puglia. Quella della Toscana si aggiunge alla lista con una sezione che, come le altre, andrà fisicamente con i volontari nei luoghi in cui il servizio farmaceutico è interrotto con camper mobili e container. Ulteriori campi di impiego dell’associazione potranno essere di volta in volta identificati secondo le necessità del territorio in tema di protezione civile: questo della campagna vaccinale regionale aveva tutti i requisiti. L’ordine dei farmacisti provinciale ringrazia i professionisti che si stanno mettendo a disposizione e spera in ulteriori attività, compreso il dotarsi di un camper per gli interventi sul territorio.
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